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Dodici stagioni insieme: il valore industriale della partnership Aruba e Ducati

Nel motorsport come nell’industria digitale, la continuità è una scelta strategica, non un automatismo. La partnership tra Aruba e Ducati, che nel 2026 entra nel suo dodicesimo anno consecutivo nel Campionato Mondiale Superbike, rappresenta uno dei casi più longevi e strutturati di collaborazione tra tecnologia e competizione sportiva nel panorama italiano. Una relazione costruita nel tempo, che ha saputo evolversi ben oltre la sponsorizzazione, fino a diventare un’integrazione profonda tra risultati in pista e infrastrutture IT critiche per il business.

Una collaborazione che supera la dimensione sportiva

La presentazione ufficiale della stagione 2026 del team Aruba.it Racing – Ducati si è svolta all’Auditorium Aruba di Ponte San Pietro, all’interno del Global Cloud Data Center Campus del gruppo. Una scelta non casuale, che colloca il progetto sportivo nel cuore dell’ecosistema tecnologico di Aruba e ne rafforza il messaggio industriale. La Superbike diventa così vetrina e laboratorio, dove prestazioni, affidabilità e continuità sono requisiti condivisi tanto dalle moto quanto dalle infrastrutture digitali.
Dodici stagioni consecutive nel Mondiale Superbike raccontano una stabilità rara in un contesto competitivo dove i cicli di partnership sono spesso brevi. Aruba continuerà a portare in pista le Ducati Panigale V4 R, confermando un modello di collaborazione basato su obiettivi di lungo periodo, risultati misurabili e una visione comune dell’innovazione tecnologica.

Tecnologia e cloud come fattori abilitanti

Dal 2020, la relazione tra Aruba e Ducati si è rafforzata anche sul piano strettamente tecnologico. Aruba supporta Ducati con un’infrastruttura IT fondata su un modello di cloud ibrido che integra private cloud on-premise a Borgo Panigale, cloud infrastructure dedicata nei data center Aruba e un sistema di disaster recovery. Un’architettura pensata per garantire sicurezza, continuità operativa e alte performance a supporto dei processi aziendali critici.
Questo approccio riflette una tendenza sempre più evidente anche nel mercato italiano: le imprese manifatturiere e industriali guardano al cloud non solo come leva di efficienza, ma come elemento strategico per resilienza, governance dei dati e supporto all’innovazione. In questo contesto, il motorsport offre una metafora concreta di ciò che accade anche nelle filiere produttive avanzate: senza affidabilità e controllo dell’infrastruttura, la performance non è sostenibile.

Il valore della continuità in un anno simbolico per Ducati

Il 2026 è un anno particolarmente significativo per Ducati, che celebra il proprio Centenario. In questo scenario, la partnership con Aruba assume un valore simbolico e strategico ulteriore. “In un anno per noi particolarmente significativo, che coincide con il Centenario di Ducati, celebrare dodici stagioni di collaborazione significa ribadire quanto la continuità, se sostenuta da tecnologia vincente, fiducia reciproca e risultati concreti, sia in grado di generare valore e successi duraturi”, ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding. “Il rapporto con Aruba è un esempio virtuoso di partnership costruita nel tempo, capace di esprimersi non solo sul piano sportivo, ma anche su quello industriale e tecnologico”.
Parole che sottolineano come il Mondiale Superbike rappresenti per Ducati un banco di prova fondamentale, non solo per la competizione sportiva ma anche per la sperimentazione tecnologica, in un contesto dove il legame tra performance e innovazione è sempre più stretto.

Squadra, piloti e visione di lungo periodo

Sul fronte sportivo, il team Aruba.it Racing – Ducati affronta la stagione 2026 con una line-up che combina continuità e rinnovamento. Nicolò Bulega, protagonista delle ultime stagioni, sarà affiancato da Iker Lecuona, pilota con una solida esperienza maturata tra Superbike e MotoGP. Una scelta che riflette la stessa logica adottata sul piano industriale: investire su competenze consolidate, integrandole con nuovi elementi capaci di portare valore nel medio periodo.
“Dodici stagioni insieme sono la migliore dimostrazione del fatto che questa partnership ha funzionato nel tempo”, ha sottolineato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba e Team Principal del team. “Con Ducati condividiamo un approccio basato su miglioramento continuo e ricerca delle massime performance ed affidabilità”.

Un ecosistema che coinvolge l’intera filiera

L’evento di presentazione è stato anche l’occasione per ribadire il ruolo di un ecosistema più ampio che ruota attorno al progetto. Realtà come Lenovo, Motorola, Riello UPS e Stulz, già coinvolte sul piano tecnologico nelle infrastrutture data center, hanno confermato il proprio impegno come sponsor del team per la stagione 2026. Un segnale che rafforza l’idea di una filiera integrata, in cui sport, tecnologia e industria dialogano in modo strutturato.
Nel contesto italiano, dove il tema della sovranità tecnologica, della sicurezza dei dati e della resilienza infrastrutturale è sempre più centrale, la partnership tra Aruba e Ducati si propone come un caso di studio concreto. Non solo una storia di successo sportivo, ma un esempio di come la collaborazione tra imprese possa generare valore duraturo quando è sostenuta da una visione comune, da investimenti coerenti e da una reale integrazione tra tecnologia e strategia.

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