Hexagon accelera l’evoluzione della progettazione 3D con Geomagic Freeform 2026.1, introducendo un modello di abbonamento che riduce del 66% la barriera economica e amplia l’accesso a strumenti avanzati per la modellazione di forme organiche complesse. La nuova release punta a rendere la progettazione più fluida, automatizzata e integrata nei workflow industriali e medicali.
Geomagic Freeform 2026.1: accessibilità e progettazione 3D avanzata
Con questa release, la divisione Manufacturing Intelligence di Hexagon consolida il posizionamento di Geomagic Freeform come piattaforma di riferimento per la progettazione di geometrie complesse difficilmente gestibili dai sistemi CAD tradizionali. Il software consente di realizzare forme scultoree ad alta complessità, con applicazioni che spaziano dal design di giocattoli e packaging fino a dispositivi medicali personalizzati, ortesi, protesi e progettazione di stampi.
Il nuovo modello in abbonamento rappresenta il vero punto di svolta: riducendo drasticamente il costo iniziale, permette anche a designer indipendenti e piccole imprese di accedere a tecnologie fino a oggi riservate ai grandi produttori. Una scelta coerente con l’obiettivo dichiarato di estendere l’adozione di strumenti avanzati di progettazione 3D a un pubblico più ampio .
Nuove funzionalità: Deform Selection e automazione Python
Sul piano funzionale, Geomagic Freeform 2026.1 introduce miglioramenti concreti in termini di produttività. Il nuovo strumento Deform Selection consente di modificare parti specifiche di un modello mantenendo una deformazione naturale delle aree circostanti, riducendo operazioni manuali ripetitive e complesse. In scenari pratici, questo si traduce in un risparmio di tempo che può arrivare fino a 10–20 minuti per singola operazione.
Ancora più rilevante è l’introduzione dello scripting in Python, che amplia in modo significativo le capacità di automazione. Grazie all’integrazione con le API di Geomagic, i progettisti possono costruire workflow personalizzati senza dover essere sviluppatori esperti, riducendo attività che richiedevano ore a pochi minuti. Un esempio concreto riguarda la generazione automatica di stampi per impianti medicali, ora eseguibile in modo quasi immediato.
Integrazione con Haply Robotics e sculpting immersivo
Un altro elemento chiave della release è l’integrazione con i dispositivi aptici di Haply Robotics, tra cui Inverse3 e il portatile MinVerse. Questi strumenti permettono un’interazione più naturale con i modelli 3D, replicando la sensazione della modellazione della creta in ambiente digitale.
Il risultato è un’esperienza di sculpting immersivo che combina precisione digitale e intuitività manuale, con un impatto diretto sulla velocità e sulla qualità del processo progettuale. L’approccio è particolarmente efficace per designer che operano in mobilità o in contesti dove è richiesta un’interazione diretta con clienti e pazienti.
Impatto su healthcare e manifattura avanzata
La nuova versione introduce anche estensioni rilevanti per il settore medicale, in particolare il supporto allo standard DICOM con il formato RTSTRUCT, fondamentale per la pianificazione della radioterapia. Questo consente di migliorare la progettazione di dispositivi come i bolus, aumentando precisione e integrazione con i processi clinici.
Più in generale, Geomagic Freeform 2026.1 rafforza il ruolo della progettazione 3D come elemento centrale nei processi di manifattura avanzata, dove la capacità di gestire geometrie organiche e workflow automatizzati rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
Un cambio di paradigma per la progettazione 3D
La combinazione tra accessibilità economica, automazione avanzata e strumenti aptici segna un passaggio netto: la progettazione 3D di forme organiche non è più un dominio esclusivo di pochi attori altamente specializzati. Con Geomagic Freeform 2026.1, Hexagon porta queste capacità in un contesto più ampio, dove anche realtà di dimensioni ridotte possono competere in termini di qualità progettuale e velocità di sviluppo.
L’evoluzione è chiara: meno complessità tecnica, più produttività operativa, e una progettazione sempre più vicina al gesto naturale del designer.

