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HP Multi Jet Fusion 1200, la stampa 3D industriale diventa più accessibile

HP celebra dieci anni di attività nell’additive manufacturing con una nuova fase della propria strategia nella manifattura additiva. In occasione di RAPID + TCT 2026, l’azienda ha presentato un ampliamento del portafoglio che punta a rendere più accessibile la stampa 3D industriale, riducendo complessità operative, costi per parte e barriere di ingresso per le imprese.

Il fulcro dell’annuncio è la nuova HP Multi Jet Fusion 1200, una soluzione compatta pensata per portare la tecnologia MJF in ambienti di lavoro più distribuiti, senza limitarla ai contesti produttivi più strutturati. L’obiettivo dichiarato è consentire a ingegneri, progettisti e team di sviluppo prodotto di produrre componenti funzionali più vicino al luogo in cui nascono le idee, accelerando il passaggio dalla progettazione alla validazione e, in prospettiva, alla produzione.

La nuova piattaforma si inserisce in una roadmap più ampia che comprende anche aggiornamenti alla serie HP Jet Fusion 5600, la disponibilità della stampante HP Industrial Filament 600 High Temperature negli Stati Uniti e in Canada, e l’estensione dell’ecosistema HP Metal Jet con nuovi materiali e soluzioni per la gestione delle polveri metalliche.

HP Multi Jet Fusion 1200 rende più accessibile la stampa 3D industriale

La HP Multi Jet Fusion 1200 è progettata come punto di accesso più compatto alla tecnologia MJF di HP. Il sistema consente di produrre parti polimeriche resistenti e funzionali, adatte ad applicazioni reali, mantenendo un’impostazione operativa più semplice rispetto alle piattaforme industriali di fascia superiore.

La soluzione offre un volume di stampa da 12 litri e un workflow guidato, con automazioni pensate per semplificare le attività quotidiane. Disimballaggio dei componenti, miscelazione dei materiali e preparazione della stampa sono gestiti in modo da ridurre l’intervento manuale e mantenere più pulito l’ambiente di lavoro. Per molte aziende, questo è il punto critico: non basta avere una stampante 3D performante, serve un processo che possa essere integrato senza stravolgere l’organizzazione interna.

HP posiziona quindi la MJF 1200 come una piattaforma capace di rendere più praticabile l’adozione della manifattura additiva industriale anche in contesti dove spazio, competenze dedicate e complessità operativa rappresentano ancora un ostacolo. La disponibilità della soluzione completa è prevista dall’inizio del 2027.

A supporto della piattaforma, ogni HP MJF 1200 include Magics Print for HP, software di preparazione delle build sviluppato da Materialise e parte dell’ecosistema CO-AM. Il software offre strumenti per nesting, orientamento dei componenti e layout di stampa, così da rendere più rapido il percorso dalla progettazione al pezzo stampato.

La serie HP Jet Fusion 5600 aumenta produttività e applicazioni

Accanto alla nuova piattaforma compatta, HP aggiorna anche la serie HP Jet Fusion 5600. La novità principale è l’introduzione della modalità High Productivity print mode, che aumenta la resa della stampante del 20% e si inserisce nella strategia dell’azienda per ridurre il costo per parte su larga scala.

La serie 5600 supporterà inoltre il materiale HP 3D High Reusability PA 12 Glass Beads, pensato per componenti rigidi e dimensionalmente stabili. È un passaggio rilevante perché amplia le applicazioni accessibili con l’additive manufacturing polimerico di HP, soprattutto nei casi in cui stabilità dimensionale, resistenza e controllo dei costi sono condizioni decisive.

HP introduce anche la tecnologia HP Multi Jet Fusion Dual Tone, basata sulle funzionalità degli agenti HP. La tecnologia consente di stampare in due tonalità, bianco e grigio, per realizzare dettagli avanzati direttamente sui componenti, come texture, codici QR, marcature ed etichette. La serie HP Jet Fusion 5600 sarà il primo sistema del portafoglio HP a integrare questa funzionalità, con disponibilità prevista entro la fine del 2026.

“Nel momento in cui celebriamo un decennio di innovazione nell’additive manufacturing, questi ultimi progressi nel nostro portafoglio riflettono l’impegno di HP nel portare funzionalità di livello industriale sempre più vicino al luogo in cui nascono le idee,” ha dichiarato Alex Moñino, SVP and GM, HP Additive Manufacturing Solutions. “Riducendo il costo per parte e semplificando i flussi di lavoro, rendiamo più semplice per i clienti adottare la manifattura additiva ed estenderla a nuove applicazioni. Questo impegno nell’innovazione e nella riduzione del TCO è il motivo per cui leader di settore come ADDMAN continuano a investire nella nostra tecnologia, come dimostra la recente acquisizione di 13 nuove stampanti per espandere il loro già significativo parco macchine installato.”

Dalla prototipazione alla produzione distribuita

La direzione indicata da HP è chiara: la manifattura additiva non deve restare confinata alla prototipazione o ai centri specializzati, ma diventare uno strumento più integrato nei flussi industriali. La MJF 1200 risponde a questa logica, offrendo una soluzione che punta a combinare prestazioni industriali, formato più accessibile e semplicità d’uso.

I primi utilizzatori hanno evidenziato proprio questo aspetto. Eric Paris, Design Prototyper presso Anima Design, ha affermato che la soluzione HP Multi Jet Fusion 1200 “offre componenti di livello industriale in un formato compatto” e consente di validare i progetti “senza modificare i nostri flussi di lavoro”. Yoel Cruz, Manufacturing and Prototyping Manager presso Anima Design, ha aggiunto che, in qualità di Alpha tester, “è stato gratificante constatare che il nostro feedback ha trovato riscontro nella versione finale della stampante” e che sapere che HP ha ascoltato gli utenti finali “durante tutto il processo di sviluppo” li rende fiduciosi che la tecnologia “sarà una soluzione concreta e stimolante per qualsiasi ambiente di ingegneria”.

Il valore potenziale è particolarmente evidente in settori come il medicale, dove la possibilità di produrre soluzioni personalizzate più vicino al luogo di utilizzo può ridurre tempi e complessità. Redouane Selmoune, CEO di LualdiLabs, ha spiegato: “In qualità di primi Beta tester della soluzione di stampa HP MJF 1200 3D, siamo entusiasti di portare questa innovazione nel settore medicale. In LualdiLabs, il nostro obiettivo è abilitare un nuovo modello di assistenza in cui le capacità di manifattura avanzata siano integrate più vicino al luogo di trattamento consentendo al personale sanitario di accedere a soluzioni personalizzate in modo più rapido ed efficiente.”

HP Industrial Filament 600 HT arriva in Nord America

Nel portafoglio HP entra anche la disponibilità negli Stati Uniti e in Canada della HP Industrial Filament 3D Printer 600 High Temperature, presentata per la prima volta nel novembre 2025. La piattaforma è progettata per lavorare con materiali ad alta temperatura e supportare applicazioni complesse in settori come aerospaziale, oil & gas, medicale, automotive e manifattura industriale.

La soluzione si basa su una piattaforma aperta per i materiali ed è supportata dalla rete globale di assistenza HP Additive Manufacturing. Questo approccio punta a offrire ai produttori maggiore flessibilità nella scelta dei polimeri, riducendo il costo per parte e accelerando il time-to-market.

HP ha inoltre comunicato la vendita e installazione della prima HP Industrial Filament 3D Printer 600 HT. David Vannieuwenhuyse, Head of R&D di Haelvoet, ha dichiarato: “Grazie a HP Industrial Filament 3D Printer 600HT, possiamo lavorare in modo affidabile materiali ad alta temperatura con la precisione e la costanza richieste dal nostro processo di sviluppo.” Ha poi aggiunto: “La stampante ci consente di realizzare prototipi di alta qualità e piccole serie di produzione che migliorano finitura ed ergonomia dei nostri prodotti. Riducendo i nostri cicli di progettazione, test e iterazione, diminuiamo significativamente il time-to-market. La 600HT ci offre esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: una tecnologia potente e affidabile che supporta l’innovazione e apre la strada a nuove applicazioni.”

HP Metal Jet si amplia con nuovi materiali e gestione delle polveri

L’evoluzione del portafoglio riguarda anche HP Metal Jet. HP Additive Manufacturing Solutions sta ampliando le capacità della piattaforma attraverso lo sviluppo e la qualificazione di nuovi materiali per la produzione industriale. Tra questi ci sono il rame per applicazioni ad alta conducibilità, come gestione termica ed elettrificazione, superleghe a base di nichel come M247LC per componenti aerospaziali ad alta temperatura e materiali in carburo di tungsteno-cobalto per la produzione di utensili.

HP ha inoltre annunciato una collaborazione con Volkmann GmbH per il lancio di vPort, un sistema di gestione delle polveri in ambiente chiuso destinato alla soluzione HP Metal Jet S100. Il sistema integra la tecnologia Volkmann per supportare operazioni semi-automatizzate di depolverizzazione dei componenti, pulizia, recupero e ricarica all’interno di un flusso di lavoro chiuso.

vPort viene posizionato come opzione entry-level accanto alle soluzioni completamente automatizzate di HP. L’obiettivo è semplificare la gestione delle polveri, migliorando al tempo stesso sicurezza operativa ed efficienza dei processi. La disponibilità è prevista tramite Volkmann negli Stati Uniti, in Canada e in Europa.

Nel complesso, gli annunci di RAPID + TCT 2026 mostrano una HP concentrata su un obiettivo molto concreto: trasformare l’additive manufacturing da tecnologia specializzata a componente più accessibile e scalabile dei processi industriali. La direzione non è solo aumentare le prestazioni delle macchine, ma ridurre attriti, costi e complessità lungo l’intero ciclo produttivo.

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