L’industria manifatturiera entra in una nuova fase di evoluzione grazie alla collaborazione tra ABB Robotics e NVIDIA. Le due aziende hanno annunciato l’integrazione delle librerie NVIDIA Omniverse all’interno di RobotStudio, la piattaforma di programmazione e simulazione utilizzata da oltre 60.000 ingegneri robotici nel mondo. L’obiettivo è portare l’AI fisica direttamente sul piano di fabbrica, riducendo drasticamente il divario tra simulazione virtuale e comportamento reale dei robot industriali.
La nuova soluzione, denominata RobotStudio HyperReality, sarà disponibile nella seconda metà del 2026 e promette di accelerare significativamente lo sviluppo e la messa in produzione delle linee automatizzate. Secondo le prime indicazioni, le aziende potranno ridurre i costi di implementazione fino al 40% e accorciare il time-to-market fino al 50%.
Simulazioni fisicamente accurate con Omniverse
Il cuore della collaborazione è l’integrazione delle librerie NVIDIA Omniverse nel software RobotStudio di ABB. Questa combinazione consente di creare simulazioni fotorealistiche e fisicamente accurate dei sistemi robotici industriali, permettendo agli ingegneri di progettare e validare intere celle di automazione prima ancora di installare i robot in fabbrica.
RobotStudio HyperReality consente di esportare una stazione robotica completa — robot, sensori, illuminazione, cinematica e componenti — come file USD nell’ambiente Omniverse. All’interno di questo ambiente virtuale gira lo stesso controller utilizzato nei robot reali, con lo stesso firmware.
Il risultato è una correlazione tra simulazione e comportamento reale che raggiunge il 99%, una soglia considerata cruciale per portare l’intelligenza artificiale nei processi industriali con affidabilità operativa.
“Combinando RobotStudio con la simulazione fisicamente accurata delle librerie NVIDIA Omniverse abbiamo chiuso il divario ‘sim-to-real’ che per anni ha limitato l’adozione dell’AI nei robot industriali,” ha dichiarato Marc Segura, presidente di ABB Robotics.
Ridurre il divario tra simulazione e realtà
Per decenni uno dei principali limiti delle simulazioni industriali è stato il disallineamento con il comportamento reale dei sistemi produttivi. Illuminazione non realistica, materiali che reagiscono diversamente in fabbrica e variabilità del mondo reale hanno spesso reso difficile trasferire i modelli virtuali direttamente nella produzione.
L’approccio sviluppato da ABB e NVIDIA affronta questo problema combinando simulazione fisica avanzata, generazione di dati sintetici e la tecnologia Absolute Accuracy di ABB. Quest’ultima riduce gli errori di posizionamento dei robot da 8-15 millimetri a circa 0,5 millimetri, una precisione fondamentale per applicazioni industriali complesse.
“Il settore industriale ha bisogno di simulazioni ad alta fedeltà per colmare il divario tra addestramento virtuale e distribuzione reale della robotica guidata dall’intelligenza artificiale,” ha spiegato Deepu Talla, vicepresidente robotics and edge AI di NVIDIA.
Addestrare robot con dati sintetici
Uno degli aspetti più rilevanti della piattaforma riguarda l’uso dei dati sintetici per addestrare i modelli di visione artificiale. Le immagini generate nell’ambiente Omniverse possono alimentare direttamente pipeline di training AI, consentendo ai robot di apprendere compiti complessi senza dover raccogliere enormi dataset nel mondo reale.
Questo approccio riduce tempi e costi di sviluppo, permettendo alle aziende di progettare, testare e validare linee di produzione completamente in ambiente virtuale. Secondo ABB, questo può ridurre fino all’80% i tempi di configurazione e commissioning delle linee automatizzate, eliminando la necessità di prototipi fisici.
I primi test industriali: Foxconn e Workr
Alcune aziende stanno già testando la piattaforma prima del lancio ufficiale. Tra queste Foxconn, il più grande produttore mondiale di elettronica, che utilizza HyperReality per addestrare robot nella produzione di componenti delicati per l’elettronica di consumo.
Attraverso la simulazione avanzata e i dati sintetici generati con Omniverse, Foxconn può preparare i robot virtualmente e poi trasferire le configurazioni direttamente sulla linea produttiva, riducendo drasticamente i tempi di configurazione.
Anche Workr, società statunitense che sviluppa piattaforme di automazione robotica per PMI manifatturiere, sta integrando la propria piattaforma WorkrCore con robot ABB addestrati tramite dati sintetici generati con Omniverse.
Durante GTC 2026 l’azienda mostrerà sistemi robotici basati su AI in grado di apprendere nuovi componenti in pochi minuti e operare senza la necessità di programmazione tradizionale.
Verso una nuova generazione di robot intelligenti
Oltre alla simulazione avanzata, ABB sta valutando anche l’integrazione della piattaforma NVIDIA Jetson nel controller Omnicore dei robot industriali. L’obiettivo è portare capacità di inferenza AI direttamente a bordo dei sistemi robotici, abilitando decisioni in tempo reale e maggiore autonomia operativa.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso la diffusione dell’AI fisica nella manifattura, un paradigma che punta a combinare simulazione, dati sintetici e robotica intelligente per rendere le fabbriche più flessibili, rapide e adattive.
